Giunto alla fine della banchina, sale i gradini di pietra del muro e si siede rivolto verso il mare aperto.
Arriva di sera presto, e resta seduto sempre nello stesso posto fino a che il sole non sparisce oltre l'orizzonte.
Il suo sguardo tradisce la calma del suo portamento e rivela un'estenuante lotta interiore.
I suoi occhi si perdono nel blu scuro del mare, iniziano poi a seguire il movimento delle onde vicine fino al loro infrangersi, e poi tornano ancora instancabili ad osservare l'orizzonte, concentrandosi sul sottile confine oltre il quale mare e cielo sembrano mescolarsi in un unico elemento.
Pare stia cercando qualcosa, o forse sta semplicemente aspettando qualcuno.
Passano gli anni, ma il pescatore imperterrito non desiste. Costantemente alla ricerca di una risposta,continua a sedersi nello stesso posto e ad osservare per ore i diversi colori del mare.
Le persone del villaggio ormai non ci fanno più caso, così abituate a vedere il suo profilo, da considerarlo parte integrante della scena.
Una sera che minaccia una tempesta, egli decide di restare, così ostinato a trovare una risposta
da non essersi accorto d'aver da tempo dimenticato la domanda iniziale.
Neanche stando sotto la pioggia e i fulmini, avvolto dalla potenza della natura, riesce a trovare chiarezza.
Decide finalmente di abbandonare la sua lunga ricerca. Si alza pronto ad andarsene.
Muove alcuni passi, si ferma un momento, si guarda intorno.
Si gira per andarsene quando il mare finalmente rompe il suo silenzio sussurrando la risposta.
a non vedere il suo profilo sopra il muretto; ma poi,
una volta fatta l'abitudine, nessuno ci fece più caso.
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