Se in virtù di voglia d’avventura o di puro interesse doveste mai trovarvi a passare un anno negli USA come exchange student, verrete a conoscere molte cose nuove e curiose. Scoprirete che al mall si possono passare dei pomeriggi molto interessanti. Che è convinzione diffusa che in tutta Europa si guidi a sinistra.
Che un sacchetto grande di patatine Doritos al gusto nachos può essere una valida alternativa alla cena. Che il microonde è davvero un’invenzione geniale per chi non ha voglia di cucinare.
Che quando sono gli amici a guidare, la parte più divertente di un’uscita è il viaggio in macchina. Che tutti si lamenteranno sempre del prezzo della benzina qualunque esso sia.
Che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza. Che non ti deve per forza piacere una persona per poter imparare da lei. Che le persone che sembrano le più strane, si riveleranno in parecchi casi essere molto più normali di te.
Che provare a ballare da sobri è tutto un altro paio di maniche. Che si può davvero diventare ubriachi solo a causa della stanchezza.
Che le attività noiose diventano perversamente molto meno noiose se ci si concentra molto su di esse. Che si può passare un’intera giornata a non far assolutamente nulla. Che vi arriverà a mancare parecchio il proprio bidet.
Che fare la propria lavatrice, non è così male come sembra. Che l’asciugatrice è un alleato pericoloso: tutti durante i primi mesi pensano di essere cresciuti un sacco perché si inizia a non starci più nei propri vestiti, quando invece sono stati soltanto ristretti dall’asciugatrice.
Che avere gli occhi azzurri non è considerato ovunque un tratto particolare. Che avere origini italiane è una cosa figa. Che trovare impronte fresche di cervo nel proprio giardino, non suscita particolare stupore. Che spalare la neve è davvero una faticaccia. Che saper cantare e suonare (almeno) uno strumento, è cosa normalissima. Che le tapparelle sono davvero un’invenzione geniale, a cui ci penserete ogni mattinata di sonno negata. Che sognare in inglese è davvero un’esperienza unica e un po’ sconvolgente. Che sarà difficile dire addio a molte persone, sapendo di non poterle vedere (quasi) mai più.
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